La delegazione teramana dell’Accademia Italiana della Cucina si riunisce il 17 dicembre per la Conviviale degli Auguri e festeggia il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Unesco

 AltreNote  m.m

«Siamo felici ed orgogliosi che la cucina italiana sia stata iscritta nella lista Unesco come patrimonio immateriale dell'umanità. Un risultato conseguito grazie anche all’impegno dell’Accademia Italiana della Cucina, da oltre 70 anni in prima linea nella promozione e valorizzazione del nostro patrimonio gastronomico come espressione di costume, di civiltà, di cultura e di scienza".

Queste le espressioni di Claudio D’Archivio, responsabile della Delegazione di Teramo dell’Accademia Italiana della Cucina (AIC) che il prossimo 17 dicembre si riunirà presso il ristorante “Zunica 1880 a Villa Corallo” a Sant’Omero per la tradizionale Conviviale degli Auguri.

Durante la serata il giornalista e saggista Enrico Di Carlo, deputato di Storia Patria negli Abruzzi, illustrerà la storia e la tradizione del presepe abruzzese a partire da quello che il Beato Agostino da Assisi – discepolo prediletto di San Francesco – volle rappresentare nella notte di Natale del 1225, a Penne, nel cuore delle montagne vestine. Modera il giornalista Sandro Galantini.

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