UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TERAMO: prima volta in centro storico la cerimonia pubblica di consegna delle pergamene ai Dottori di ricerca dell’Ateneo
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In occasione della Notte Europea dei Ricercatori, l’Università degli
Studi di Teramo organizza per la prima volta in centro storico la cerimonia pubblica di consegna
delle pergamene ai Dottori di ricerca dell’Ateneo. L’evento “Dove la ricerca diventa comunità” si
terrà venerdì 25 settembre 2026 alle ore 18.00 in Largo Melatini e saranno oltre 100 le
dottoresse e i dottori di ricerca protagonisti della cerimonia, appartenenti ai cicli XXXV, XXXVI,
XXXVII e XXXVIII dei 7 Corsi di Dottorato dell’Ateneo che riceveranno la pergamena a suggello
del loro percorso dottorale. L’evento vedrà anche il conferimento dei Premi della prima edizione dei
Phd Alumni Research Awards che andranno ai 7 ricercatori che si sono distinti per qualità
scientifica, innovazione e impatto della propria attività professionale e di ricerca.
Il solenne Corteo Accademico, alla presenza delle Autorità accademiche e del Magnifico Rettore
Prof. Christian Corsi, muoverà da piazza Martiri e attraverserà Corso Cerulli per arrivare in Largo
Melatino.
L’evento intende testimoniare l’impegno dell’Ateneo nel sostenere la formazione dottorale e la
crescita di una nuova generazione di ricercatori. Sono 12 i milioni investiti dall’Università degli
Studi di Teramo in ricerca e innovazione, 220 i dottorandi nei 7 Corsi dell’Ateneo. Il 13% dei
dottorandi sono stranieri, di questi il 67% proviene da Paesi extra UE e il 33% dall’UE. L’11% dei
dottorati sono stati finanziati con borse industriali; sono oltre 60 i partner industriali e il 34% dei
dottorati hanno intrapreso percorsi di mobilità internazionale.
«Tenere la cerimonia nel cuore del centro storico - ha commentato il Magnifico Rettore Christian
Corsi - è il segno tangibile del legame profondo tra l’Università e la Città di Teramo. In questa
occasione, vogliamo ribadire il valore della ricerca come bene comune, in grado di produrre valore
scientifico, civile e sociale, a beneficio della collettività. La libertà di ricerca, che l’università
pubblica custodisce, comporta la responsabilità di creare le condizioni affinché nuovi talenti
possano formarsi ed esprimersi. Per questo l’Ateneo ha investito nella Scuola di Dottorato, un
vivaio di talenti in grado di attrarre giovani da tutta Italia e dall’estero. L’apertura internazionale e il
radicamento locale sono due vocazioni che continuiamo a coltivare, per rendere il nostro Ateneo e
la nostra città luoghi aperti e capaci di costruire futuro».

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