"Costruire alleanze, generare cambiamento". Conclusa la due giorni dei Comuni virtuosi 2026. Angelo Radica nal Direttivo nazionale


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 Si è conclusa nella Sala XXV Aprile di Gaiba la due giorni dell’Assemblea Nazionale dei Comuni Virtuosi 2026, un appuntamento ormai centrale per amministratori, amministratrici, realtà associative e cittadinanza attiva provenienti da tutta Italia. Quest’anno, il tema guida della manifestazione è stato chiaro e potente: “Costruire alleanze, generare cambiamento”.

Nel corso dell’Assemblea sono stati anche definiti nuovi incarichi: tra questi, è entrato a far parte del Consiglio direttivo nazionale Angelo Radica, sindaco di Tollo e presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino e di ALI Abruzzo.
 
Non solo parole, ma pratiche quotidiane sperimentate sul campo da amministratori illuminati e comunità vive. Piccoli paesi, città capoluogo, reti di cittadinanza attiva a confronto per una contaminazione positiva.

La prima giornata ha acceso i riflettori sulle sfide cruciali dei piccoli paesi e delle aree interne, dove il dibattito si concentra sulla mancanza di servizi, sull’invecchiamento della popolazione, ma anche sui progetti di lavoro che puntano a creare nuove occasioni di residenzialità per giovani coppie, imprenditori locali, innovatori. Sono state raccontate alcune tra le migliori esperienze di sopravvivenza e di rilancio virtuose: da Vallo di Nera (PG) a Gagliano Aterno (AQ), da Fratte Rosa (PU) a Dossena (BG), i territori si confermano custodi di futuro, laboratori di welfare di prossimità e scuole che rinascono.
Grande spazio è stato dedicato anche al protagonismo giovanile con il panel sul bando “Giovani Virtuosi in Comune”. Le esperienze di Povegliano Veronese (VR) e Capannori (LU) hanno dimostrato come lo stereotipo secondo cui i ragazzi “non sanno fare niente” si sgretoli di fronte alla concretezza di chi coltiva la terra, crea percorsi di autonomia o sperimenta la cittadinanza attiva e il valore educativo del buon esempio. Quando le istituzioni fanno spazio alla creatività giovanile, il vero tesoro che resta in paese è una preziosa e duratura trama di legami umani.

La giornata ha offerto anche momenti di profonda riflessione con il monologo musicale “Penuria Padana” di Stefano Liberti, accompagnato da Pasquale Filastò e Noemi Smorra, che ha interrogato il pubblico sul rapporto profondo con valorizzando chi sceglie di ricominciare.

La seconda giornata ha spostato l’asse operativo sui grandi obiettivi globali della sostenibilità, richiamando in particolare i target dell’Agenda 2030 dell’ONU: l’Obiettivo 11 (Città e comunità sostenibili), l’Obiettivo 13 (Lotta contro il cambiamento climatico) e l’Obiettivo 15 (Vita sulla Terra).

Il nuovo format dell’Assemblea – basato su convegni-dibattito e testimonianze dirette – ha offerto una panoramica a 360 gradi su qualità della vita, le energie rinnovabili, la raccolta differenziata e l’economia circolare (con un focus sulla valorizzazione della "materia prima seconda"). 

Particolare attenzione è stata dedicata ai rifugi climatici, alla depavimentazione e alle strategie con cui le città si organizzano per contrastare la crisi climatica, grazie agli interventi degli amministratori dei Comuni di Bergamo, Parma, Brescia, Trento e Bologna.

Altro momento importante della seconda giornata è stato l’incontro intitolato "Il Premio cambia pelle", in cui è stato presentato in anteprima il nuovo bando dei Comuni Virtuosi e le sue nuove categorie, che sarà pubblicato con l’anno nuovo. L’appuntamento ha visto il confronto con i sindaci delle realtà premiate negli ultimi anni – sono interventi i sindaci di Cellole (CE), Oliveri (ME), Pontboset (AO) e Foiano di Val Fortore (BN) che ha fatto un accorato appello sulle aree interne e una proposta sulla defiscalizzazione per le persone anziane che intendono trascorrere gli anni della pensione in una zona delle aree interne, -. L’incontro ha offerto l’occasione per tracciare la rotta dei prossimi mesi, confermando l’Associazione come una vera e propria culla di opportunità per trasformare le idee in azioni amministrative concrete.

L’evento è stato anche un’occasione per gli amministratori giunti da tutte le parti d’Italia di conoscere da vicino il territorio e la comunità di Gaiba: dalla cena al circolo sportivo alla camminata lungo il Po, si è concretizzata la contaminazione tra realtà diverse ma tutte impegnate sul tema della sostenibilità.

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