Altre Note
di Marcello Maranella
E' sabato pomeriggio quando varco la soglia di Frutta & Verdura al numero civico 72 di Corso San Giorgio. Ad attendermi c'è Tiberio, voce autorevole del commercio teramano nel settore dell'abbigliamento ma, soprattutto, instancabile raccontatore di storie, aneddoti curiosità che si sono intrecciate con la sua presenza nel centro storico della Città in oltre cinquanta anni di onorata attività. Quello che più mi sorprende è il suo spiccato senso dell'umorismo, accompagnato da un rassicurante sorriso, in un'epoca in cui il corso di Teramo ha perduto la sua centralità in senso sociale, culturale, economico e finanziario. Eppure Tiberio Voconi non abbandona la postazione e resta tuttora l'approdo sicuro per chi desidera fare shopping di qualità ma anche per chi, nella bella stagione, ama intrattenersi negli spazi esterni al negozio tenuti con pulizia e decoro che invitano alla sosta e alla chiacchiera quotidiana.
Come quella che stiamo facendo ora all'interno del negozio rovistando tra i ricordi di una vita piuttosto movimentata.
Prima di Frutta &Verdura cosa facevi?
"Ero un organizzatore di eventi e discoteche. L'ultima che aprii fu il Picchio Rosso a Bellante, nei pressi dell'ex supermercato Agri Service. Un locale che andava per la maggiore nella zona, sempre affollato di giovani, dove organizzavo spettacoli e premi attirando l'attenzione di artisti non solo locali, grazie alla collaborazione di un grande manager del mondo musicale italiano, il mitico mcaiò, alias Mimì Di Carlo di Giulianova. Con lui ho avuto a Teramo quattro cinque volte i Pooh e li feci alloggiare allo Sporting, allora gestito dall'estroso Elvano che li stordì con le scrippelle 'mbusse. Erano i tempi d'oro della musica e dello svago quando il Piper Club di Roma, che frequentavo spesso, era il sogno di noi piccoli operatori di periferia. Il luogo ideale per cercare contatti e collaborazioni importanti per offrire il meglio a Teramo dove feci arrivare Angelo Branduardi e Riccardo Cocciante che aveva appena lanciato, nel 1974 se non ricordo male, un brano di grande successo come Bella senz'anima. Anche con LA CARROTTA ho avuto belle soddisfazioni, un bar club che aprii in Via Mario Capuani in grande stile con pista da ballo in acciaio e le prime luci psichedeliche. L'altro grande artista che non dimenticherò mai è Bruno Martino che invitai il giorno prima di partire militare per Cassino. Inutile dirti quanta sofferenza provai nel lasciare quel mondo".
Di Ivan Graziani e Nino Dale cosa mi dici?
Con Ivan e Nino Dale ho condiviso sporadiche collaborazioni quando gestivo la sala Apollo sopra la pasticceria Fumo, il sabato e la domenica tutta Teramo veniva a ballare e ad ascoltarli. Poi Ivan andò via da Teramo e si trasferì a Rimini dove fondò l'Anonima sound. Sono stato diverse volte a sentirlo quando si esibiva nella famosa discoteca riminese chiamata L'Altromondo. Erano i primi passi di una grande carriera di musicista che da lustro alla nostra Teramo. E dire che il padre aveva regalato la chitarra al fratello che non era affatto interessato alla musica. Al contrario Ivan ne fece buon uso. Aveva un talento innato con le note. Lo ascoltavo volentieri anche perchè siamo parenti per via di mia nonna Giuseppina che era una Graziani.Mentre parli osservo sulla parete le foto di tuo padre Romolo in posa da giovane boxeur e in doppio petto scuro dietro al bancone del Bar Apollo. Come è stato il vostro rapporto?
"Parliamoci chiaro, mio padre è stato un grande lavoratore. Era povero ma aveva fame di arrivare. A diciotto anni divenne uomo di fiducia di don Giovanni Fumo il quale diede vita alla prima azienda abruzzese di catering. Ma la svolta avvenne quando il proprietario del cinema Apollo, Otorino Triozzi gli propose di gestire il bar annesso all'ingresso della sala cinematografica. Mio padre che all'epoca lavorava al Trocadero, fece del Bar Apollo il luogo di incontro di una vasta e selezionata clientela dove la buona accoglienza, la cortesia e la professionalità erano di casa. Al bar Apollo si lavorava sodo, specie quando il cinema si riempiva fino a 2000 spettatori per vedere i grandi film con i primi effetti speciali del mare che si apriva ne I Dieci Comandamenti. Nella pausa tra uno spettacolo e l'altro bisognava cambiare l'aria viziata delle sigarette e la cupola del cinema Apollo si apriva, mi sembrava la bocca dell'Etna fumante. Una magia indimenticabile. Al di là del rispetto e dell'ammirazione ci saranno state fra voi tensioni o incomprensioni.
"Direi che eravamo nella normalità dei complicati rapporti di convivenza fra generazioni diverse. Da lui ho imparato tante cose della vita, forse perchè come primogenito di quattro figli mi sono sempre sentito in dovere di seguirlo nelle sue scelte di lavoro e di passione per il pugilato che mi hanno permesso di conoscere tanta gente e di vivere tante emozioni accanto a campioni del calibro di Sandro Mazzinghi, Nino Benvenuti. Singolare l'amicizia di mio padre con il manager di Cassius Clay che gli regalò il manifesto con l'immagine del campione del mondo con tanto di dedica. E poi l'incontro di boxe Stella-Melluzzo trasmesso su Rai 1 che mio padre, come presidente della pugilistica teramana organizzò insieme a Ivo Mordente in occasione dell'inaugurazione del Palazzetto dello Sport di Scapriano". Se non ti fermo facciamo notte con i tuoi racconti infiniti e spassosi. In conclusione chiedo al commerciante con grande esperienza alle spalle: pensi di aver contribuito in qualche modo allo sviluppo e all'evoluzione di questa città?
Io ho amato tanto questo lavoro e se ancora resisto non è certo per interesse personale ma ho dei doveri nei confronti di chi ha condiviso con me gioie e fatica per mantenerci al passo con i tempi. Se ripenso agli anni del boom economico in confronto alla crisi attuale mi viene lo sconforto e tanti di noi sono scomparsi. Vero è che il mondo è cambiato e hanno preso il sopravvento i grandi centri commerciali a scapito del commercio al dettaglio. Chiudere un'attività con marchi pregiati dopo tanti anni è brutto, ma arriverà anche per me quel momento in cui Teramo perderà un altro pezzo della catena commerciale locale. Spero solo di aver lasciato un buon ricordo di professionalità e di socialità"
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