Inaugurata la 35* edizione della Fiera dell'Agricoltura a Teramo. "Crescita significativa negli ultimi anni testimoniata dall'ampliamento del Comitato" sostiene l'Assessore Filipponi
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di Marcello Maranella
Un sole caldo e luminoso ha ravvivato l'inaugurazione della Fiera dell'Agricoltura questa mattina a Teramo nel Parco Fluviale Davide De Carolis.Tanti gli espositori e interessanti i contenuti del programma dell'evento che chiuderà i battenti domenica 26 aprile in un susseguirsi di incontri e riflessioni sulla tenuta e sulle prospettive di sviluppo di uno dei settori strategici del nostro sistema economico e produttivo.
Ce lo conferma l'assessore Antonio Filipponi presidente del Comitato Fiera dell'Agricoltura di Teramo in relazione all'interesse crescente degli imprenditori agricoli a partecipare alla rassegna annuale.
"Purtroppo non siamo riusciti ad inserire una decina di imprese, non solo quelli della somministrazione mescita e bevande ma soprattutto gli espositori dei mezzi agricoli pesanti" precisa con un certo rammarico l'assessore e aggiunge "Vediamo di provvedere adeguatamente per il prossimo anno sistemandoli su aree non di prato perchè in caso di pioggia si va incontro al degrado".
Vuol dire che si cambia location? "Assolutamente no considerati i risultati finora ottenuti nell'allestimento di una vetrina espositiva di notevole effetto nella sede più naturale come è il Parco Fluviale".
E' opinione diffusa fra gli addetti ai lavori, imprenditori e professionisti, che il bello della Fiera è che, al di là delle divergenze o di diversità di vedute, si rileva un aspetto unificante, nel senso che ognuno si sente impegnato per la buona riuscita della Fiera. Lei concorda?.
"Naturalmente. La crescita più importante che abbiamo registrato in questi anni risiede nell'ampliamento del Comitato che non ha perso enti ma ne ha guadagnati . L'ultimo ente con cui ho parlato questa mattina che mi ha confermato la volontà di entrare nel Comitato è l'Archivio di Stato. Parliamo di una struttura importante che può svolgere un utilissimo lavoro su tutti i documenti agricoli che riguardano la nostra azione. Molti teramani non sanno che esistevano le risaie a Teramo come pure l'industria fiorente della bachicoltura. Si tratta di una ricerca molto interessante ma è anche la maniera migliore per far crescere la Fiera che, mi piace sottolineare, non si organizza in poche settimane. Al contrario è frutto di una rete di esperienze e competenze che tenta di dare risposte a problematiche complesse attraverso un confronto continuo nell'arco dell'anno e con il sostanziale coinvolgimento delle scuole, specie quelle direttamente connesse con il mondo agricolo".






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