GENTE DI TERAMO Le note "in più" di Enrico Melozzi violoncellista, compositore, direttore d'orchestra italiano. La Notte dei Serpenti è il suo canto d'amore per l'Abruzzo

 Altre Note 

di Marcello Maranella

Quando meno te lo aspetti irrompe con strabiliante energia sulla scena musicale italiana per renderti partecipe del suo genio creativo. Certo, il festival di San Remo ne ha esaltato il valore artistico e amplificato l'immagine istrionesca del personaggio ma, è altrettanto vero che il talento di Enrico Melozzi si distingue fra le più autorevoli espressioni musicali della sua generazione. 

A certificarne l'essenza ha provveduto l'Enciclopedia Treccani dedicandogli un profilo di tutto rispetto in cui, tra l'altro, si stigmatizza.." Il suo prolifico lavoro si arricchisce e vitalizza grazie a una dialettica costante fra tradizione musicale colta, sapientemente studiata e assorbita, e forme espressive germogliate dalla più autentica cultura popolare contemporanea"

Onore e vanto dunque della Città di Teramo in cui è nato nel 1977 Enrico Melozzi. 

Diplomatosi in tenera età a Pescara in violoncello, ha frequentato il London College of Music per conseguire il titolo di compositore e il Master  internazionale in musica per film al Centro Sperimentale di cinematografia di Roma, sotto la guida del brillante arrangiatore e compositore di origine argentina Luis Bacalov. E' stata la sua una lunga saltellante corsa fra le note costellata di sogni e di successi culminata, giovedì 16 aprile 2026,  con la  direzione al Teatro della Scala di Milano del prestigioso concerto ( più di cento elementi) organizzato dalla Banda dell'Esercito Italiano per le celebrazioni degli 80 anni della Repubblica con una composizione originale dal titolo "Intermezzo sinfonico 1946" . Un brano  scritto in una sola notte "sotto una spinta creativa urgente " che è stato eseguito in esclusiva per l'importante occasione istituzionale con la partecipazione straordinaria del pianista Giuseppe Andeloro e dell'organista Paolo Reni. Un'altra grande prova d'autore del Maestro Enrico Melozzi che accende gli animi dei suoi innumerevoli ammiratori.

 

Non ho mai dubitato delle sue doti artistiche apprezzando anche la vis polemica che lo contraddistingue sin da quando, a capo dell'associazione Teramo 3.0 nel gennaio del 2014, occupò insieme ad artisti, ballerini, musicisti, pittori  gli spazi ex Oviesse dentro i locali dell'ex cineteatro comunale e il quotidiano il Manifesto titolava A Teramo l'arte si riprende la città. Ancora oggi Enrico Melozzi dedica tanta attenzione alle vicende culturali  teramane legate essenzialmente al recupero del teatro romano e al restyling del teatro comunale di corso San Giorgio, in sintonia con il progetto firmato dall'architetto teramano di chiara fama, Michele Reginaldi e in via di realizzazione dall'impresa Cingoli. Ma già nel 2014 Melozzi configurava per Teramo un teatro di produzione e non di riproduzione. Immaginando negli oltre 2000 metri quadri, oggi recuperati, sartorie, laboratori scenografici, magazzini, camerini, sala prove, biblioteca, sala studio e tutto quanto  necessita per strutturare un vero moderno e funzionale cantiere  culturale.

Visionario?  Non potrebbe essere diversamente per un artista di rara sensibilità che fa della musica la propria ragione di vita. Che tuttavia resta  con i piedi ben piantati nella sua  adorata Teramo dove accende la fantasia dei bambini dei Nidi d'infanzia della Città per guidarli a piccoli passi  tra i Ritmi d'Abruzzo. Come recita la locandina affissa nelle scuole  che invita genitori e insegnanti il 22 aprile al Parco della Scienza "per un pomeriggio all'insegna del ritmo e del gioco sonoro" con la collaborazione della professoressa Gabriella Serafini e del professore Elso Simone Serpentini. E io ci sarò con la mia nipotina Delia Maria che frequenta l'asilo "Pinocchio - Anna Ferrante", piccola fan del Maestro Melozzi e della fiaba La Notte dei Serpenti. Uno spettacolo di grande successo di pubblico e di critica in cui si fondono ricerca e talento: tutti insieme appassionatamente, giovani coriste e abili strumentisti, che danno nuova linfa alla musica popolare abruzzese in una cornice scenografica esilarante e coinvolgente.

Complimenti Enrico!!















































. Ci sarò anche io con la mia nipotina Delia di poco più di due anni che frequenta il nido Pinocchio,  piccola fan del maestro Melozzi e della sua gioiosa fiaba La Notte dei Serpenti. Uno spettacolo musicale di  grande successo, giunto alla sua terza edizione che non esito a definire il suo canto d'amore per l'Abruzzo in cui convivono ricerca e talento di  giovani coriste insieme a bravi  strumentisti e incantevoli danzatrici che danno nuova linfa ai classici della musica popolare abruzzese, conquistando la giusta attenzione  nel panorama musicale italiano. Complimenti Enrico!!





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