Harimann Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOP 2019 miglior vino italiano al Concorso Enologico Città del Vino


AltreNote m.m

 Alla 24esima edizione del “Concorso Enologico Internazionale di Città del Vino” il vino Harimann Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOP 2019 di Pasetti, prodotto a Pescosansonesco, è risultato il miglior vino italiano, includendo i fermi, gli spumanti, i rosati, i piwi, i bio sia bianchi che rossi.


Il Concorso si è svolto dal 29 al 31 maggio scorsi a Pramaggiore, in Veneto, negli spazi della storica Mostra Nazionale dei Vini. La premiazione dell’iniziativa organizzata dall’Associazione Nazionale Città del Vino si svolgerà l’11 luglio prossimo a Roma, in Campidoglio, con la peculiarità di assegnare riconoscimenti sia alle cantine che ai sindaci e alle amministrazioni dove hanno sede, per sottolineare il rapporto tra vini e territori.

“Il vino è un'esperienza di vita, non una scienza esatta”. Questa è la frase che si legge nel sito web della Cantina Pasetti Vino del fondatore Domenico Pasetti, che dichiara “soddisfazione, anche perché arriviamo, negli anni, alla quarta gran medaglia d’oro. Non partecipiamo molto ai concorsi, ma a questo teniamo perché siamo convinti che Città del Vino svolga un ruolo importante per riposizionare il vino in un contesto giusto, in forte collegamento con il territorio”.

La famiglia Pasetti ha una lunga tradizione viticola che risale al periodo borbonico. Dopo la devastazione causata dalla fillossera la famiglia ha ricominciato dalla produzione e dal commercio di uve, per poi trasformarle in vino negli anni ‘50 diventando un punto di riferimento regionale. Negli anni ‘60, il nonno Franco ebbe l’audace idea di aprire il primo punto vendita a chilometro zero. Negli anni successivi crebbe l’esigenza di disporre di prodotti più caratterizzanti ed identificativi. Era necessario un progetto innovativo. La produzione pertanto venne delocalizzata dalla fascia costiera alle aree montane al di sopra dei 400 metri di quota fino ai 1000 metri dove si sta concretizzando un progetto per le bollicine di montagna, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, dove oggi vengono coltivati vigneti di grande peculiarità dai quali nascono i vini insigniti dei marchi  Pasetti e Testarossa. Oggi Mimmo gestisce l’azienda insieme ai suoi tre figli che si sono divisi il lavoro: Francesca Rachele gestisce la parte amministrativa, Massimo l’export e la visibilità internazionale e Davide, enologo, si occupa della produzione dei vini.

Nella foto Mimmo Pasetti

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