Premio Giuseppe Zilli per il giornalismo 2026: al MuNDA dell'Aquila un incontro su informazione, beni culturali, nuove tecnologie e deontologia
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Si è svolto nella sede del Museo Nazionale d’Abruzzo all'Aquila il secondo appuntamento di avvicinamento al V Premio Giuseppe Zilli per il Giornalismo (17-18-19 luglio a Fano Adriano (TE), dedicato al tema “Informazione e beni culturali. Nuove tecnologie e deontologia”. L'evento ha ottenuto il patrocinio dell'Aquila Capitale della Cultura 2026.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Ersilia Lancia, assessore del Comune dell’Aquila, Enrico Bianchi per l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere (USRC), Carlo Di Bonaventura, presidente del Consiglio comunale di Fano Adriano (TE), e Marina Marinucci, presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo.
“I giornalisti svolgono una straordinaria funzione di responsabilità civile – ha sottolineato l’assessore Lancia – perché rendono la cultura accessibile a tutti, trasformando il patrimonio culturale in un bene condiviso e comprensibile. Accogliamo e salutiamo questo Premio giornalistico con profonda emozione e gratitudine ricordando la straordinaria figura di Don Giuseppe Zilli, storico direttore di Famiglia Cristiana, colui che, della sua professione, ne ha fatto una vera e propria vocazione.”
Enrico Bianchi ha evidenziato il valore culturale e progettuale del Premio Zilli, richiamando una celebre riflessione del sacerdote e giornalista cui il riconoscimento è dedicato: “Solo gli imbecilli non hanno problemi. La capacità di convivere con le difficoltà è l’essenza della vita e del lavoro. Conosco questo premio sin dai primi albori e mi piace sottolineare, qui, il dinamismo della sua organizzazione che paragono al pragmatismo della nostra, capace di affrontare e superare moltissime sfide. A voi tutti, un caloroso buon lavoro.”
Particolarmente sentito l’intervento di Carlo Di Bonaventura, che ha ricordato il forte legame tra il Premio e la figura di don Giuseppe Zilli, nato a Fano Adriano, definendolo “un uomo capace di aprire la Chiesa alla società e al confronto culturale.” Un pensiero è stato inoltre rivolto a Sandro Galantini, direttore del Premio Giuseppe Zilli, recentemente scomparso, e che sarà ricordato nel corso di questa edizione del Premio per il suo fondamentale contributo alla valorizzazione della cultura abruzzese.
La presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Marina Marinucci, nel ricordare la figura di Zilli, ha richiamato l’attenzione sulle sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalle nuove tecnologie dell’informazione. “L’AI è entrata nel nuovo Codice deontologico – ha spiegato – e sarà fondamentale imparare a governarla e utilizzarla correttamente, senza rinunciare ai principi etici della professione giornalistica”.
A moderare l'incontro è stato il giornalista e consigliere dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo Antimo Amore.
Federica Zalabra, direttrice del Museo Nazionale d’Abruzzo, ha offerto una riflessione sul rapporto tra comunicazione e patrimonio culturale, illustrando il percorso compiuto dai musei verso una comunicazione sempre più inclusiva, accessibile e partecipata.
Zalabra ha evidenziato come il museo contemporaneo non sia soltanto un luogo di conservazione, ma uno spazio aperto alla comunità, chiamato a dialogare con pubblici differenti attraverso linguaggi comprensibili e strumenti innovativi. La direttrice del MuNDA ha, inoltre, sottolineato l’importanza di una comunicazione capace di tradurre contenuti specialistici in messaggi accessibili a tutti, senza rinunciare al rigore scientifico.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema delle nuove tecnologie applicate alla valorizzazione culturale e alla divulgazione, con una riflessione sul ruolo dei professionisti della comunicazione e dei giornalisti nella corretta interpretazione e diffusione dei contenuti culturali, sottolineato da Patrizia Natarnicola, giornalista ed esperta di comunicazione.
Infine il consigliere nazionale dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo, Stefano Pallotta, approfondendo il rapporto tra innovazione tecnologica, informazione e responsabilità deontologica dei giornalisti, ribadisce la competenza come elemento centrale per raggiungere l'obiettività. Pallotta ha, infine, aggiunto un altro elemento fondamentale per un buon lavoro giornalistico: il dubbio. Attraverso questo strumento, basato su una solida cultura, il giornalista valuta i fatti e le fonti per dare notizie veritiere e autorevoli.
L’appuntamento si è concluso con una visita guidata al Museo
Il prossimo appuntamento del premio è la conferenza stampa per annunciare i nomi dei vincitori il 6 luglio a Roma, ore 10.30, nella sede dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti, in via Sommacampagna 9.


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