Acqua del Gran Sasso: la natura non concede più proroghe
" S i tratta di un indovinello, avvolto in un mistero all'interno di un enigma ", diceva ironicamente Winston Churchill. E' questa l'immagine che traspare dalla sovraesposizione mediatica di questi giorni dell'Acquedotto del Ruzzo con risvolti di ricorsi al Tribunale delle imprese da parte del sindaco del comune di Teramo sulla legittimità dell'attuale Cda e minacce di querele nella sfera politica da parte della Presidenza dell'Ente. A ben riflettere questa non è che la punta dell'Iceberg di una vicenda politica che si trascina da oltre vent'anni in provincia di Teramo dietro cui si celano pianificazioni controverse e indebitamenti cospicui, andamenti aziendali sospesi fra buone pratiche amministrative e condizionamenti di varia natura. Un vaso di Pandora rimasto integro e misterioso fino all'otto maggio 2017 quando un'incontenibile psicosi collettiva lo mandò in mille pezzi. Quel pomeriggio dell'otto maggio del duem...