RADICI – LIGABUE SCIPIONE ZAVATTINI Oltre cento opere degli artisti, diversi inediti, in mostra alla galleria L’Arca di Teramo dal 17 ottobre fino a domenica 10 gennaio 2027
Si è aperta sabato 17 ottobre, a Teramo la mostra Radici – Ligabue/Scipione/Zavattini, ideata da Silvia Pegoraro e da lei curata insieme a Marzio Dall’Acqua, uno dei maggiori esperti di Antonio Ligabue. L’organizzazione è in capo all’associazione ArteLive presieduta da Katia Lanese, con la consulenza di Anita Molinari per Ligabue Art Projects. Le opere sono esposte nella galleria L’Arca di Teramo (largo San Matteo) fino a domenica 10 gennaio 2027.Tre opere – una per ogni artista – saranno in esposizione, nello stesso periodo, a Palazzo Melatino, sede della Fondazione Tercas, in largo Melatini 17/23 a Teramo.
Radici - Ligabue/Scipione/Zavattini, allestita in estate al Museo Stauròs di Isola e al Museo delle Genti del Gran Sasso di Tossicia, è frutto di un’iniziativa di promozione culturale del Gal (Gruppo di azione locale) Gran Sasso Laga, e si colloca nell’ambito della candidatura del Gran Sasso a Patrimonio Unesco.
L’evento rientra in un progetto ad ampio raggio di valorizzazione del territorio attraverso la cultura avviato dal presidente del Gal Gran Sasso Laga, Carlo Matone, in collaborazione con le istituzioni del territorio teramano. Al vernissage erano presenti, tra gli altri, Stefania Di Padova, assessore alla Cultura del Comune di Teramo, Giuliano Di Gaetano, direttore del Museo delle Genti del Gran Sasso, Silvia Di Giammarco, consigliera comunale di Tossicia, Luigi Ponziani per la Fondazione Tercas, Laura Soprani, collezionista che ha messo a disposizioni i lavori di Cesare Zavattini.Oltre cento opere, tra cui diversi inediti, di tre affascinanti artisti outsider nel panorama dell’arte contemporanea, saranno accessibili al pubblico gratuitamente. In particolare sono esposti cinque inediti di Ligabue: due Autoritratti, uno del 1952-62 e l’altro del 1954-55, Volpe con gallina (1939-52), Vedova nera che assale uccello (1952-1962), Gatto con topo (1952-62). Anche le opere di Zavattini sono quasi tutte inedite, e di Annunziata Scipione Il gioco dello zecchino (1980).È stato presentato il volume, con le presentazioni di Katia Lanese e Anita Molinari e i saggi di Silvia Pegoraro, Marzio Dall’Acqua, Laura Soprani, Anna Fusaro, Giuliano Di Gaetano, che documenta anche gli allestimenti nei musei Stauròs di Isola del Gran Sasso e delle Genti del Gran Sasso a Tossicia.
«I tre artisti protagonisti», aggiunge nel volume Marzio Dall’Acqua, «la cui biografia segna profondamente il Novecento, il secolo breve, ma così vivo e irruente nell’aggredire la modernità, sono uniti da un filo rosso solido e resistente: il sogno che esiste o sia esistita un’arte alternativa a quella ufficiale che, con andamento carsico, ha percorso e percorre il mondo dell’estetica e del gusto che chiamiamo arte naïve o naïfismo. Sogno o utopia che congiunge tutti e tre e li segna o meglio li ha segnati e contraddistinti presso il grande pubblico»
INFO
Galleria L’Arca, largo San Matteo, Teramo Tel.0861 240732 – email: info@polomusealeteramo.it
Orari (lunedì chiuso) martedì 10:30-13 e 15-18 / mercoledì 10:30-13 / giovedì 10:30-13 e 15-18 / venerdì 10:30-13 e 15-18sabato 15-18 / domenica 10:30-13



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