Post

Gli alfieri della cultura

Immagine
Indubbiamente la proposta di candidare Teramo a capitale della cultura 2020 è stata un'abile mossa politica per allentare la pressione in una città ormai allo stremo. Infatti non si parla d'altro da settimane nei bar e sui social come se non ci fosse altro di più importante e prioritario da risolvere. Un diversivo molto redditizio per la popolarità del primo cittadino che chiede ed ottiene la disponibilità piena di noti esponenti dell'opposizione nell'elaborazione del programma di candidatura da presentare nelle sedi competenti entro il 15 settembre 2017. Ovviamente in politica non contano più le decisioni condivise negli organismi dirigenti nei vari partiti. Ognuno decide in base alle proprie opinioni e secondo i propri interessi. In sostanza quelli che in democrazia si battono per conquistare il potere in una logica di alternanza politica e programmatica finiscono per assecondare i desiderata di chi gestisce la cosa pubblica con metodi e finalità co...

Campo Imperatore e Torre di Cerrano: capitali naturali ineguagliabili

Immagine
 di Marcello Maranella Torno volentieri a parlare di due luoghi  altamente significativi dell'immagine abruzzese nel mondo: Campo Imperatore,  definito piccolo Tibet per la sua unicità paesaggistica  dal bravo scrittore e alpinista Fosco Maraini e la Torre di Cerrano nelle cui acque marine si celano i moli sommersi dell'antico porto di Atri . Mi riferisco a storie millenarie di pastori e pescatori transumanti fra l'Appennino e il Mediterraneo. Due punti cardinali imprescindibili per ogni operatore che abbia l'ambizione di raccontare o tutelare due territori classificati per motivi diversi Parchi Nazionali il cui fine principale rimane quello di  diffondere nel mondo, tra l'altro, l'immagine della Regione Verde d'Europa.   Eppure proprio in questi giorni a Campo Imperatore e nelle Terre del Cerrano le associazioni ambientaliste hanno notevolmente alzato il tono della polemica contro chi è preposto a difenderne i valori di biodiversità e chi utilizza selvaggi...

TERAMO per immagini in mostra all'IPOGEO

Immagine
E' stata veramente una bella serata l'apertura al pubblico nei sotterranei dell'Ipogeo della mostra di fotografia dal titolo "Scenari d'Autore", dedicata ad una Teramo insolita e per certi versi surreale. Non era affatto scontata la riuscita di un'operazione culturale complessa rispetto alla città dolente e poco reattiva alle sollecitazioni delle arti visive in genere. E, invece, tutto si è svolto all'insegna della naturalezza e del buon gusto creativo con il piacere di trascorrere un paio d'ore in compagnia di vecchi e nuovi amici. Un nutrimento ghiotto di emozioni e sensazioni che non mi accadeva da tempo immemore. Perfino l'Ipogeo m'è parso luogo adatto all'allestimento, ideato e reso accogliente dai maestri dell'immagine e dalla casa editrice che ne ha curato l'eccellente lavoro di comunicazione facilitando, in tal modo, la nostra comprensione della realtà che ci circonda. In una miriade di fotogrammi dai colori intensi e pe...

AltreNote di Marcello Maranella : A TERAMO un MUSEO DELLA FOTOGRAFIA per riconnetter...

AltreNote di Marcello Maranella : A TERAMO un MUSEO DELLA FOTOGRAFIA per riconnetter... : Ho ascoltato con crescente interesse argomenti sensati e colti sulla fotografia italiana dalla voce di Emanuela Amadio , docente del Centro ...

A TERAMO un MUSEO DELLA FOTOGRAFIA per riconnettersi con il mondo

Immagine
Ho ascoltato con crescente interesse argomenti sensati e colti sulla fotografia italiana dalla voce di Emanuela Amadio , docente del Centro di fotografia e comunicazione di Pescara. Ce l'ha presentata l'altra sera Dimitri Bosi nell'ambito  della rassegna Il Maggio dei libri presso la Biblioteca provinciale Melchiorre Delfico a Teramo. Non era affatto semplice trattare un filone tematico fra l'arte e l'immagine fotografica espressa da cinque grandi maestri su un tema affascinante e complesso al tempo stesso come i paesaggi italiani. Con il tono giusto di fronte ad un pubblico accorto la giovane esperta ha  declinato con parole chiave e piccole gocce di ricerca le nebbie napoletane di Mimo Iodice, i viaggi nell'Italia che cambia di Luigi Ghirri , la creatività di Franco Fontana , i segreti del paesaggio urbano di Olivo Barbieri e l'astrattismo in bianco e nero di Mario Giacomelli. Ho avuto la sensazione di riprendere il volo in questa città denudata e spess...

L'Acqua del Gran Sasso e la cantilena delle aree protette

Immagine
Tutte le mattine bevo l'acqua che esce dal rubinetto. Da quando sono nato mi hanno elogiato questo elemento naturale fresco, limpido, vitale alimento che richiama a noi nativi l'amore per la montagna. E che montagna il Gran Sasso che si lascia attraversare dal 19 agosto del 1573, quando Francesco De Marchi sale la vetta occidentale del Corno Grande: la cima più alta dell'Appennino. In altre successive esplorazioni l'esperto di ingegneria militare si sposta alle pendici del monte e ne rivela fantastiche scoperte fino alla grotta Amare, uno dei punti più suggestivi dell'intero massiccio del Gran Sasso e delle sue falde acquifere di cui annota: " L'acqua di questi due laghi non se gli può soffrire le mani dentro la sua freddezza. Gli mettemmo di fiaschi di legno pieni di vino e in un credo diventarono freddissimi in modo che il vino perdè il sapore. A' questi laghi io scrissi il mio nome e gli feci una gran' croce in la pietra con un piccone" Un...

AltreNote di Marcello Maranella : L'ACQUA del Gran Sasso e le verità nascoste

AltreNote di Marcello Maranella : L'ACQUA del Gran Sasso e le verità nascoste : Quel pomeriggio dell'otto maggio del duemiladiciassette resterà impresso nella memoria di tutti come la data dell'esasperazione popo...