Il genio del DNA torna a Teramo: Marco Di Antonio, da studente dell’Istituto “Alessandrini” a scienziato che a Londra sfida il cancro e la SLA
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Ci sono percorsi accademici capaci di valicare i confini nazionali per raggiungere i
centri di ricerca più importanti del pianeta, senza tuttavia spezzare il legame profondo
con il territorio d’origine. È l'esperienza del dottor Marco Di Antonio, scienziato di
livello internazionale e attualmente docente e ricercatore all’Imperial College di
Londra. Martedì 27 ottobre il ricercatore è tornato nuovamente nell’Istituto di
Istruzione Superiore “Alessandrini-Marino” di Teramo, l’istituto dove ha compiuto
i primi passi del suo percorso formativo.
L’Auditorium della scuola ha fatto da cornice a un appuntamento caratterizzato da un
altissimo profilo scientifico e da forti emozioni. All’incontro hanno partecipato le
studentesse e gli studenti degli Indirizzi Chimica e Odontotecnico, oltre alle autorità
del territorio. Per i giovani presenti, il dottor Di Antonio ha rappresentato una
testimonianza tangibile di come determinazione e passione possano condurre a
traguardi di rilievo mondiale.
Un momento di profonda commozione si è svolto prima dell'apertura ufficiale
dell’evento, con l'abbraccio tra lo scienziato e i suoi storici insegnanti: la professoressa
Graziella D’Ambrosio, docente di chimica organica, e il professor Luigi Lupacchini,
docente di inglese. Un passaggio simbolico che ha evidenziato la funzione della
scuola come ambiente primario di crescita sia personale che professionale.
L’iniziativa ha visto l'intervento di alcuni rappresentanti delle istituzioni civili e militari.
In particolare, sono stati presenti, tra gli altri, il maresciallo maggiore Pasquale
Grasso, comandante della Stazione dei Carabinieri di Teramo (in rappresentanza del
Comandante Provinciale, colonnello Massimo Corradetti), e Vincenzo Di Antonio,
zio paterno dello scienziato ed esponente dell’Associazione “Amici del calcio
teramano”.
Gli indirizzi di saluto istituzionali sono stati aperti dalla dirigente scolastica Maria
Letizia Fatigati, che ha sottolineato l’alto valore formativo dell'evento, organizzato
dall’istituzione scolastica in collaborazione con il professor Angelo Di Carlo, referente
della comunicazione del Polo Tecnologico Economico. Successivamente sono
intervenuti Monia Isolani, in rappresentanza della dirigente dell’Ufficio Scolastico
Provinciale Clara Moschella, e Giuseppe Marziani, vicepresidente della Provincia di
Teramo. Negli interventi è stata evidenziata l'importanza strategica di costruire
connessioni solide tra la scuola, la ricerca universitaria e i circuiti accademici
internazionali.
Poi ha preso la parola Marco Di Antonio, che ha tenuto una lectio sul tema "DNA o
LEGO? Come costruire materiali funzionali utilizzando piccoli mattoncini di
DNA". Con un linguaggio accessibile anche a concetti complessi di biotecnologia e
biochimica, lo scienziato ha spiegato come la modellazione delle strutture molecolari
consenta lo sviluppo di nuove applicazioni terapeutiche. Ripercorrendo le tappe della
propria carriera - dagli esordi scolastici all'Istituto “Alessandrini” fino all'attività presso
l'Imperial College - il docente ha poi condiviso i più recenti risultati conseguiti dal suo
gruppo di ricerca. In particolare, il suo team ha identificato un meccanismo molecolare
legato alle strutture denominate G-quadruplex, fondamentale per comprendere i
processi di resistenza alla chemioterapia nel tumore ovarico, ponendo le basi per
superare le recidive e migliorare la prognosi oncologica. Inoltre, il gruppo londinese è
attivo sul fronte delle malattie neurodegenerative, con la sperimentazione di approcci
terapeutici per la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).
A conclusione della giornata, la dirigente scolastica Fatigati, a nome dell'intero Polo
Tecnologico Economico “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti”, ha consegnato al
dottor Di Antonio una medaglia d'onore. L'incisione riporta: “Al Prof. Marco Di
Antonio, ricercatore ed illustre ex studente dell’Istituto “Alessandrini”, per le
significative scoperte in campo biologico, che stanno contribuendo al
progresso della scienza. Con ammirazione e orgoglio dalla sua comunità
scolastica”. Un gesto solenne che ribadisce ai giovani come l'impegno nello studio
possa portare le idee nate tra i banchi di una scuola di provincia a contribuire al
progresso scientifico mondiale.
L'incontro, grazie alla preziosa collaborazione del professor Alfredo Centinaro, è
stato trasmesso anche in diretta streaming sul canale YouTube dell'istituto ed è
disponibile al link https://www.youtube.com/user/IISTeramo




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