ANNA FUSARO e il giornalismo colto che dalla terra aprutina travalica i confini regionali. Grande successo la presentazione del suo libro Le interviste per "il Centro" da Umberto Eco a Diabolik"
Altre Note
Marcello Maranella
Sto leggendo il libro di Anna Fusaro "Le interviste per il Centro da Umberto Eco a Diabolik", edito da Ricerche & Redazioni, dopo l'encomiabile presentazione di ieri sera alla Corte interna della Biblioteca Delfico. Ne riparleremo certamente con l'autrice a lettura completata. Oggi, a caldo, corre l'obbligo del cronista riferire sui contenuti dell'incontro condotto dal giornalista Rai Antimo Amore in dialogo con Anna Fusaro e dal regista Silvio Araclio che ha voluto rendere omaggio alla giornalista teramana inserendo l'iniziativa tra gli eventi culturali di SCENA D'AUTUNNO.
Numerosa la partecipazione del pubblico intervenuto all'appuntamento delle 21.00 che a più riprese ha applaudito gli ospiti nel susseguirsi di racconti, aneddoti, fantasiose curiosità dei personaggi intervistati da Anna Fusaro in trentasei anni di onorata e colta scrittura sulle pagine del Centro, il quotidiano d'Abruzzo diretto da Luca Telese che ha firmato la prefazione del libro.
"Ci vuole passione per il mestiere ma anche pazienza e intraprendenza, preparazione sugli argomenti da trattare, rispetto verso chi intervisti stabilendo in tal modo un ponte ideale con i lettori se vuoi catturare la loro attenzione. Senza mai dare del tu all'interlocutore e, soprattutto, evitando di sovrapporsi egocentricamente fra le parti", ha risposto con garbo e stile professionale Anna alla domanda conclusiva di Antimo Amore il quale, di lì a poco, ha lasciato la parola a Gianni Gaspari che da eccellente maestro della materia ne ha fatto buon uso. Esaltando con obiettiva sincerità d'animo l'alto profilo giornalistico di Anna in un'atmosfera di notevole suggestione emotiva per le riflessioni stimolate e le immaginazioni scaturite nella lettura del libro: come se gli intervistati uscissero dalle pagine con rinnovato vigore intellettuale e piena aderenza alla contemporaneità. Nel corso dell'intervento Gianni Gaspari ha inoltre evidenziato la sensibilità di Anna per aver dato voce ai grandi Maestri della Fotografia Cinematografica venuti a Teramo per ricevere il "Premio Gianni Di Venanzo". Un giudizio davvero lusinghiero da parte di chi è stato inviato speciale della RAI tra Venezia, Cannes e Los Angeles per raccontarci grandezze e magie del mondo della settima arte.
Poi tutti in fila per le firme e le dediche d'autore. Più o meno consapevoli, come scrive in conclusione Telese, " che questo libro è molto più che bello, è utile. Umberto Eco e gli altri piccoli e grandi eroi di queste 270 pagine continuano a vivere e a parlarci, grazie alla curiosità e alla penna di Anna. Ecco perchè, per arrivare all'appuntamento con Eco nel 2064, basterà aprire questo libro e accendere il cervello".
Anna Fusaro bio
E' giornalista professionista con laurea magistrale in Comunicazione multimediale, editoria e giornalismo. Ha curato per anni rassegne di cinema d'essai e per bambini (Alternativa cinema, Maggio Italiano per il Maggio Fest, Mille Pollici), si è occupata di uffici stampa e editing. Nel 2021 ha curato la mostra fotografica di Luciano Adriani: Bosco Martese. Testimoni del tempo e nel 2023 la sezione cinematografica della mostra Sono tutta negli occhi . Sebastiana Papa fotografa, entrambe con catalogo edito da Ricerche & Redazioni. Con Antonio D'Orazio ha realizzato il documentario Mi chiamo Tonino Valerii e faccio western.





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