Riserva del Borsacchio: attesa per il prossimo aprile la definizione conclusiva del TAR sulla tutela ambientale dell'area
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In riferimento alla decisione del Tribunale Amministrativo Regionale di rinviare ad aprile il pronunciamento definitivo di valutazione di legittimità della legge regionale rispetto alle normative nazionali in materia ambientale, non escluso il ricorso anche alla Corte Costituzionale, si registra una nota delle Guide del Borsacchio:
"Abbiamo scelto, come sempre, la strada più rapida e concreta: arrivare subito a un chiarimento definitivo del quadro normativo e affrontare il nodo centrale della vicenda. Per non gravare il territorio di quello che è sempre mancato. Scegliere cosa fare.
21 anni di inerzia a cui noi non ci pieghiamo e non aderiamo".
Come si ricorderà, con un emendamento repentino alla legge regionale di bilancio presentato il 29 dicembre 2025 la maggioranza di centro destra in Regione Abruzzo ha amputato del 98% la Riserva Regionale del Borsacchio nel Comune di Roseto degli Abruzzi, in Provincia di Teramo, portandola dagli originari 1.100 a soli 24 ettari.
IN GIALLO
l'estensione della Riserva del Borsacchio prima del taglio
IN VERDE
l'esiguo perimetro della Riserva del Borsacchio dopo il taglio
"Dopo 21 anni, si sottolinea, non è più tempo di accanirsi sul territorio o perdere tempo: bisogna affrontare il problema alla radice. La collettività ha già pagato troppo a lungo l’inerzia della politica.
Desideriamo inoltre esprimere un ringraziamento al Tribunale per la solerzia, l’attenzione e la capacità di affrontare con coerenza le questioni, analizzarle nel merito e fornire risposte in tempi brevi. Decisioni che, come sempre, verranno rispettate qualunque esse siano.
Non vogliamo guerre fra poveri ma definire una volta per tutte la situazione.
Siamo aperti a ogni confronto per il bene della collettività e del territorio.
Ora serve una risposta chiara, definitiva e giusta".

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