“Doping involontario”, grande partecipazione e confronto al convegno dedicato a prevenzione e tutela degli atleti
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Una mattinata di confronto, informazione e sensibilizzazione dedicata ai giovani, allo sport e alla prevenzione. Si è svolto oggi, nell’Auditorium dell’IIS Alessandrini Marino, il convegno “Doping involontario”, promosso nell’ambito del Memorial Petrella con il coinvolgimento di rappresentanti del mondo sanitario, scientifico, sportivo e istituzionale.L’iniziativa ha affrontato il tema delle contaminazioni accidentali e dell’assunzione inconsapevole di sostanze vietate nello sport, mettendo al centro l’importanza della prevenzione, della formazione e della corretta informazione, soprattutto tra le nuove generazioni.
Ad aprire i lavori i saluti istituzionali, seguiti dagli interventi dei relatori e degli ospiti della giornata: Mario Boni, Mauro Meluso, Claudio Mazzaufo, Enrico Dainese e Massimo Loviso. A moderare l’incontro è stata la giornalista Germana D’Orazio.
Nel corso della mattinata il direttore del Dipartimento Oncologico della ASL Teramo, il dottor Carlo D’ Ugo, ha sottolineato il valore dell’informazione e della prevenzione: “La chiave di tutto è l’informazione. Bisogna alzare l’asticella e iniziative come questa rappresentano una forma concreta di prevenzione a tutti i livelli.”
La dirigente scolastica dell’IIS Alessandrini Marino, Letizia Fatigati, ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa: “Raccontare ai ragazzi che istituzioni, sport e associazionismo possono creare occasioni di crescita e apprendimento è un messaggio importante che gli studenti porteranno anche all’esterno della scuola.”
Nel corso dei saluti istituzionali, il vicesindaco di Teramo Antonio Filipponi ha parlato di “una rete che funziona”, capace di coinvolgere i giovani attraverso iniziative di qualità. Anche l’on. Giulio Sottanelli ha rimarcato l’importanza di ricordare Luciano Petrella attraverso eventi dedicati ai giovani e alla formazione.
Il presidente della Commissione Sport, Sociale e Cultura della Regione Abruzzo, Paolo Gatti, ha definito il convegno “un upgrade importante”, rispetto alle precedenti edizioni, sottolineando il valore di portare testimonianze ed esperienze direttamente nelle scuole.
Particolarmente intensa la testimonianza di Mario Boni, che ha raccontato ai ragazzi i due episodi di doping involontario vissuti nel corso della sua carriera sportiva, evidenziando il peso umano e mediatico che può derivare anche da errori inconsapevoli. “Dall’esperienza negativa possono nascere cose positive – ha spiegato – ma resta fondamentale sapere sempre cosa si assume.”
Un messaggio condiviso anche da Mauro Meluso, che ha invitato i giovani a informarsi e a utilizzare correttamente gli strumenti oggi disponibili, e dal professor Enrico Dainese, che ha richiamato l’attenzione sui rischi della disinformazione e delle scorciatoie legate alla ricerca di risultati immediati.
Rivolgendosi agli studenti presenti, Claudio Mazzaufo ha sottolineato come “la vera forza sia quella mentale e non quella costruita attraverso artifici”, invitando i ragazzi a prendersi cura della propria salute e a non sentirsi invulnerabili.
A chiudere gli interventi Massimo Loviso, che ha ricordato l’importanza di affidarsi sempre a professionisti competenti e di perseguire i propri obiettivi “nella maniera giusta.”
Il Memorial Petrella, come ricordato dall’organizzatore Piero D’Orazio, unisce sport, solidarietà e sensibilizzazione. Accanto al convegno, infatti, il programma prevede anche un torneo di calcio a 5 e iniziative di sostegno all’associazione Zoè, impegnata accanto ai pazienti oncologici dell’ospedale di Teramo, tra cui anche una lotteria.
L’iniziativa è stata realizzata con il sostegno di numerosi partner del territorio, tra cui ASL Teramo, BIM Teramo, Ruzzo Reti e Zoo Anima Latina.
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