Lisa Di Giovanni tra i premiati del Premio Internazionale “Carlo Delle Piane” 2025 in nome della cultura e della pace
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Una serata intensa, carica di significato e memoria, ha riportato la cultura al centro della scena a
Pontelandolfo in occasione dell’edizione 2025 del Premio Internazionale “Carlo Delle Piane”,
manifestazione dedicata all’eccellenza artistica, culturale e civile. L'evento condotto da Rocco Mancini,
con il supporto tecnico di Carlo Perugini e le letture dell’attore Michele Albini, si è aperto con un
momento di grande intensità emotiva: l’intervista alla dott.ssa Anna Crispino Delle Piane.
Tra video d’archivio e letture tratte dal libro L’uomo che ho amato (prefazione di Pupi Avati), Anna
Crispino ha omaggiato il marito anche attraverso la musica, interpretando classici napoletani
accompagnata dal duo Giorgio & Nadia. Particolarmente toccante il contributo video dedicato
all’incontro tra Carlo, Anna e Franco Battiato, sulle note de La Cura.
Nella suggestiva cornice della Sala Papa Giovanni Paolo II – Teatro San Rocco, il premio ha riunito
personalità di alto profilo provenienti da ambiti diversi, accomunate da un percorso fondato su
autenticità, impegno e visione.
Tra gli otto riconoscimenti assegnati, anche quello conferito a Lisa Di Giovanni, giornalista
pubblicista di origine abruzzese, editrice e promotrice culturale, premiata per il Giornalismo e
l’Editoria, “per l’instancabile attività di diffusione della cultura e la capacità di costruire ponti tra
comunicazione e sociale”.
Ad aprire ufficialmente la serata è stato Antonio Parciasepe, Presidente Nazionale di Italy Film
Commission e Direttore Artistico del Premio, che nel suo intervento ha sottolineato il valore
profondo della manifestazione e il legame tra cultura, territorio e memoria:
«Cara Anna, gentili ospiti, autorità, cittadine e cittadini di Pontelandolfo,
è per me un grande onore, in qualità di Presidente Nazionale di Italy Film Commission, dare il
benvenuto a tutti voi per questa nuova edizione del Premio Internazionale “Carlo Delle Piane”.
Celebrare Carlo Delle Piane significa celebrare l’essenza stessa del cinema italiano: quell’umiltà
mista a un talento immenso, quella capacità di dire tutto con un solo sguardo e quella resistenza
artistica che ha reso la sua carriera un esempio di integrità per tutti noi.»
Il Presidente ha poi evidenziato come il premio non celebri il successo fine a se stesso, ma il valore
dei percorsi costruiti nel tempo:
«Oggi, in questa splendida cornice della Sala Giovanni Paolo II, non premiamo solo il successo,
ma il percorso. Premiamo la resistenza di un’attrice, la voce di chi lotta per la pace e la sacralità
millenaria di un coro, la meticolosità di una giornalista, la luce di una fotografa, la scienza
musicale di un compositore che è anche poeta, la memoria di uno storico, la creatività di una
stilista e l’eccezionale talento di una giovane flautista.»Un passaggio che ha dato pieno senso alla scelta delle eccellenze premiate, tra cui Lisa Di
Giovanni, riconosciuta per la coerenza, il rigore e la responsabilità del suo lavoro culturale,
il valore della parola come impegno civile
Nella motivazione ufficiale è stato sottolineato come la sua
attività vada ben oltre il semplice esercizio professionale, configurandosi come una vera missione
culturale, capace di valorizzare autori, idee e progetti attraverso competenza, studio costante e
attenzione al merito.
In un panorama comunicativo spesso dominato dalla velocità e dalla superficialità, il suo lavoro si
distingue per la capacità di restituire centralità alla scrittura come atto di libertà, metodo e
responsabilità, contribuendo in modo concreto alla costruzione di un dialogo tra cultura e società.
Cultura come filo che unisce passato, presente e futuro
Nel suo intervento, Parciasepe ha richiamato il significato simbolico di Pontelandolfo come
luogo di incontro tra le arti e le coscienze:
«Otto eccellenze — arricchite dalla presenza di un coro che è anima di questo territorio — che, in
ambiti diversi, condividono lo stesso spirito del Maestro Delle Piane: la ricerca costante della
verità e della bellezza. Pontelandolfo oggi diventa il centro di questo dialogo tra le arti,
ricordandoci che la cultura è l’unico filo che può unire passato, presente e futuro.»
In tal senso ha infine ricordato il legame con Assisi, sede della precedente edizione, e ha lanciato un
forte messaggio di pace, invitando sul palco, in un gesto simbolico, due artiste – una russa e una
ucraina – unite in un abbraccio fraterno.




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