martedì 17 settembre 2019

Un successo la mostra "Lavori in Corso- Arte per pensare"

Gratificante partecipazione di pubblico e lusinghieri apprezzamenti per gli artisti teramani che ieri hanno inaugurato la rassegna intitolata "Lavori in corso - Arte per pensare" presso i locali sotterranei, davvero originali, concessi dall'Agenzia immobiliare PercorsoCasa in Corso San Giorgio a Teramo. La mostra restera' aperta fino al 5 ottobre.
Romolo Bosi  Lucopa
Gianni Tarli  Acqua e terra Aria e fuoco


Antonio Gualtieri Paternò ...staccati da terra e semitrasparenti
Alfredo Celli Immagine KL35


Giuseppina Michini Vive più che mai
 Lucio Monaco Nutella



Marco Pace Jessica
Armando Di Antonio Foulard blanc


Fausto Cheng Latitudini


Alvaro Paternò Accordo cromatico
Vincenzo Ammazzalorso Sospensione


Bruno Chiodi Porta di Tonnahauser
Giampiero Cordoni Girasole
Romualdo Buscetti Acrylic attack 1-2
Vincenzo Ranalli  Roma, via Pietro Cossa 32



lunedì 16 settembre 2019

Lavori in Corso di Arte contemporanea a Teramo

L'altro giorno, passando per Corso San Giorgio da Piazza Garibaldi, ho imboccato, per caso,  un percorso obbligato con tanto di cartello Lavori in Corso che preannunciava  una mostra d'arte contemporanea in allestimento in uno spazio "PercorsoCasa" di proprietà di una nota agenzia immobiliare teramana.  Non sto scherzando con le parole. E' andata proprio così alle cinque della sera, circa, di venerdì scorso quando Alvaro Paternò con squisita cortesia, comprendendo forse il mio stupore,  mi ha mostrato un catalogo invitandomi  a scendere gli scalini della sala espositiva in cui espone la sua opera insieme ad altri 13 artisti. Ne sono rimasto lusingato per avermi concesso l'anteprima dell'evento culturale che aprirà i battenti oggi
 pomeriggio alle ore 17.00 e si prolungherà  fino al 5 ottobre 2019.  
Molti degli artisti li avevo conosciuti e apprezzati nel corso dell'originale esperienza di IpoArt presso la Sala Ipogea a Teramo alla fine di dicembre 2017. A circa due anni da quell'avvenimento essi tornano a proporre le loro idee dell'arte attraverso un titolo indubbiamente fantasioso e coerente  "Lavori in Corso - Arte per pensare" con opere che sono, come scrive nella presentazione del catalogo Romolo Bosi prendendo in prestito una frase di Kant nella Critica del Giudizio..."quelle rappresentazioni dell'immaginazione che danno occasione di pensare molto senza che però un qualunque pensiero o concetto possa loro essere adeguato". E in effetti è questa la sensazione che si  prova alla vista di quelle attraenti tonalità cromatiche su spicchi di società mutante, imprendibile, travolgente, paradossale, fascinosa che per l'occasione portano le firme di Vincenzo Ammazzalorso, Romolo Bosi, Romualdo Buscetti, Alfredo Celli, Fausto Cheng, Bruno Chiodi, Giampiero Cordoni, Armando Di Antonio, Giuseppina Michini, Lucio Monaco, Marco Pace, Alvaro Paternò, Antonio Gualtieri Paternò, Vincenzo Ranalli, Gianni Tarli. Insomma traspaiono segni coinvolgenti di una raffinata sperimentazione in cui il linguaggio dell'arte è permeato di immagini altrettanto suggestive diffuse in un ambiente insolito e di buon auspicio nel rapporto proficuo fra promozione culturale e sensibilità dell'imprenditoria locale. Buona visione!

photo dall'alto: opere di Lucio Monaco, Nutella e Fausto Cheng, Latitudini 









domenica 15 settembre 2019

Ricostruzione e Politica del PD i temi del dibattito a Montorio al Vomano

"Oggi facciamo il punto sulla difesa dell'Abruzzo e delle sue priorità, a partire dalla ricostruzione, lo facciamo da un comune del nostro territorio colpito duramente dal sisma. Il presidente del Consiglio Conte ha affermato ieri che se ne occuperà direttamente, vigileremo che sia così". Con questo incipit il segretario regionale del Partito Democratico, Michele Fina, ha sviluppato il suo intervento di apertura dell'assemblea regionale convocata ieri mattina presso il Chiostro degli Zoccolanti di Montorio al Vomano. Perfettamente consapevole di rivolgersi ad una folta platea di dirigenti, amministratori del PD e ospiti istituzionali di altre regioni alle prese con la complessità dei problemi amministrativi e burocratici che ostacolano la rinascita sociale ed economica delle nostre comunità. Non è stato affatto una elencazione di lamentele o un rimballo fortuito sulle altrui responsabilità il dibattito che si è svolto a Montorio al Vomano. L'assise regionale del PD si è invece caratterizzata come un ragionato confronto fra testi unici e normative farraginose al fine di aprire un'apposita Agenda Abruzzo sulla ricostruzione.
I relatori intervenuti, Pietro Di Stefano ex assessore al comune de L'Aquila, Gianguido D'Alberto sindaco di Teramo, Fabrizio Curcio Cons. Presidenza del Consiglio, Luca Ceriscioli Presidente della Regione Marche, i deputati Stefania Pezzopane e Camillo D'Alessandro,  hanno messo l'accento  sulla semplificazione della filiera istituzionale scongiurando soprattutto  la riproposizione automatica di azioni già adottate in altre realtà colpite dal sisma. Il tutto per evitare che  con la nascita del nuovo governo si torni a rivedere tutto l'impianto sin qui approntato..."con lo Sblocca cantieri il risultato è stato totalmente insoddisfacente" ha sottolineato il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, "i sindaci avevano manifestato l'esigenza del loro diretto coinvolgimento nella gestione delle operazioni della ricostruzione per dare risposte certe e immediate ai cittadini che chiedono, al colmo dell'esasperazione: quando possiamo rientrare nelle nostre case?"  In tale scenario la risposta non può che derivare dalla messa in campo di  un progetto politico di straordinaria innovazione nell'agire amministrativo. Lo sa benissimo Michele Fina che dimostra determinazione e chiarezza di obiettivi pur in assenza di rappresentanti abruzzesi del PD nella compagine governativa, lo sanno gli assessori e i consiglieri del Partito Democratico che sostengono la maggioranza al comune di Teramo.

Per il Presidente del consiglio comunale, Alberto Melarangelo,  i timori, le speranze e la voglia di misurarsi con nuove sfide non mancano a condizione che  si ricostituiscano al più presto, nella piena funzionalità, gli organismi provinciali del partito.
Gli fa eco Stefania Di Padova..." .dal punto di vista politico Michele Fina è per noi amministratori un riferimento importante ma non possiamo stare tutto il giorno chini sulle delibere, abbiamo bisogno di un collegamento quotidiano con il partito organizzato fra la gente per comprenderne le reali necessità. Nessuno di noi ha alle spalle una solida formazione politica. Con il PD al governo del paese non possiamo più attendere". 




  

venerdì 13 settembre 2019

Borsacchio in settembre

Già dall'inizio della stagione estiva mi ero ripromesso di fare visita alla Riserva del Borsacchio un una lenta ricognizione naturalistica in sella alla mia inseparabile bicicletta e con fotocamera a tracolla. A ricordarmelo ieri pomeriggio sono stati i meravigliosi colori fra cielo e mare di questo mite settembre. Ne è nato un racconto per immagini in omaggio a quanti, esperti e volontari, faticano per tutelare una distesa di circa tre chilometri di grande valore naturalistico posta fra Cologna spiaggia e Roseto degli Abruzzi.
 A ridosso della ferrovia si entra in un mondo integro della costa sabbiosa abruzzese, dentro un paesaggio non ancora contaminato dal caotico sviluppo insediativi in cui ammirare dune embrionali di vegetazione alofita e tratti di macchia mediterranea. E' l'habitat naturale di riproduzione di rare specie di uccelli, fra cui il fratino, un piccolo trampoliere che secondo gli antichi greci visitava solo i giardini del re e che oggi è simbolo di spiaggia pulita e ricca di vegetazione spontanea. Molte le similitudini che affiorano fra la riserva del Borsacchio e la vicina Area Marina protetta della Torre di Cerrano. Due esempi di capitale naturale della costa teramana di grande valore turistico ambientale. Buona escursione!!
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ma. ma.



 Testo e foto di Marcello Maranella

ma.ma.






ma. ma.



ma. ma.

mercoledì 11 settembre 2019

Alla Casa di Goethe a Roma Enrico Di Carlo presenta OSTERIA di Hans Barth

Sarà presentato a Roma il 19 settembre prossimo, alle ore 19.00, presso la prestigiosa  Casa di Goethe il volume di Hans Barth "OSTERIA" nel corso di una conversazione fra il curatore Enrico Di Carlo e Stephan Oswald. Si tratta di una nuova edizione del volume stampato per i tipi di Verdone editore, Castelli (Teramo), considerato una vera e propria guida spirituale delle osterie italiane da Verona a Capri, scritta nel 1910 dal giornalista tedesco Hans Bath con la prefazione di Gabriele D'Annunzio. Si Stabilisce, infatti, un rapporto interessante e gustoso fra l'autore e D'Annunzio: seguace di Bacco il primo e astemio l'altro, tranne poi concedersi, quest'ultimo, qualche alata e sublime eccezione. Un pezzo della storia d'Italia che si riscopre con questa edizione arricchita di particolari inediti, sottolinea Enrico Di Carlo, che si avvale, fra l'altro, della presentazione del Rettore dell'Università degli Studi di Teramo, Dino Mastocola.  


Hans Bart (Stoccarda 1862-Roma 1928) grazie anche a una profonda formazione culturale classica, seppe spaziare, con analoga disinvoltura, dalla storia alla politica, dalla cronaca agli articoli di "terza pagina". La sua produzione editoriale va ben oltre le quattro edizioni di Osteria, opera alla quale deve il maggior successo. Bart pubblica raccolte di epigrammi, appunti di viaggio, si occupa d'arte, studia Giolitti, Crispi e Leone XIII, traduce una tragedia dall'italiano e dà alle stampe un saggio sulla Turchia che, ancorché di recente sarebbe stato al centro di vivaci dibattiti e numerose edizioni.

Chi è Enrico Di Carlo

E' bibliotecario all’Università di Teramo.  Giornalista, saggista, deputato di Storia patria negli Abruzzi è curatore del Premio letterario Giammario Sgattoni di Garrufo di Sant’Omero. Laureato in Lettere all’Università di Chieti, è autore di numerose ricerche di tipo storico-letterario. Da anni rivolge la sua attenzione allo studio di Gabriele d’Annunzio. È autore di numerose pubblicazioni.
 


sabato 7 settembre 2019

Tracce di neutrini e disegni impacchettati di Marco Appicciafuoco

Interessante mostra inaugurata ieri alla Fortezza di Civitella

La pioggia battente sopra le mura possenti della Fortezza di Civitella del Tronto non ha impedito ad amici ed estimatori di rendere omaggio  all'artista teramano Marco Appicciafuoco. Tutti in circolo attenti ad ascoltare metafore e inedite combinazioni fra arte e scienza rappresentate dal critico d'arte e curatore della mostra "Sealed Draw", Massimo Pasqualone. Sulle tracce grafiche dei neutrini evocate dalla ricerca nei  Laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso  si rincorrono ansie esistenziali e tensioni emotive che l'artista teramano imprime nei suoi disegni sigillandoli con teli pvc dentro cornici metalliche disposti sulle pareti della sala espositiva della Fortezza dell'Arte. 
Molto efficace è apparsa la raffigurazione offerta dal critico d'arte secondo cui Appicciafuoco ha iniziato una nuova navigazione artistica dopo un lungo percorso ceramico scultoreo che gli ha consentito di accreditarsi come artista di notevole estro creativo con crescente consenso di pubblico e di critica. Sarà una coincidenza del tutto casuale ma mentre si inaugurava la mostra girava nel mondo la notizia di un ulteriore traguardo scientifico d'eccellenza raggiunto nei Laboratori  sotterranei  sull'essenza dei neutrini. Un motivo in più per salire in Fortezza e dialogare con l'artista fino alla chiusura della mostra prevista per il 30 settembre prossimo.


















Un successo la mostra "Lavori in Corso- Arte per pensare"

G ratificante partecipazione di pubblico e lusinghieri apprezzamenti per gli artisti teramani che ieri hanno inaugurato la rassegna intitol...