“Del racconto”: incontro interessante ieri sera nella Sala Ipogea gremita per l’ultimo incontro di Tre passi nella letteratura. Grande attesa per la serata finale, 11 dicembre 2026, del Premio Teramo
ALTRE NOTE m.m
Un appuntamento degno di nota per la qualità degli ospiti, Matteo Nucci e Massimo Fusillo
con cui fare, dopo Marco Lodoli e Dacia Maraini, altri passi nella letteratura colta e
brillante, sotto la guida del giornalista e critico letterario Simone Gambacorta che del
Premio Teramo è stato segretario e giurato.
Tutto si è svolto in un'atmosfera avvolgente davanti ad un pubblico numeroso e attento che
ha riempito la sala e seguito con attenzione la conversazione, arricchendola con domande
e curiosità. Come nasce un racconto? Quanto rigore richiede una storia che si compie
in poche pagine?
Tra i temi del dialogo "Platone". Una storia d’amore, il romanzo di Nucci secondo
classificato al Premio Strega 2026, per allargarsi dal mondo antico al presente, fino alla
guerra, alla sua assurdità e al suo ricorrere nella storia. Una riflessione sull’essere
umano, sulle sue contraddizioni e sulla difficoltà di imparare dall'orrore.
"Al centro è rimasto il racconto,
la forma letteraria a cui il Premio Teramo è dedicato"
Nucci ha richiamato la riflessione di William Faulkner, che considerava il racconto la
forma più impegnativa dopo la poesia. Nell’intervista del 1956 alla Paris Review,
Faulkner si definisce un poeta fallito e, con ironia, descrive un percorso: lo scrittore
tenta prima la poesia, poi il racconto e, fallendo anche in quello, passa al romanzo. Il
criterio è quindi la difficoltà e il rigore richiesti dalla forma letteraria. Una riflessione che
ha accompagnato il confronto sul racconto come forma autonoma, con una propria
architettura, che esige precisione nella costruzione e nella scelta di ogni parola.
«Bisogna ringraziare Teramo e il suo Premio perché continuano a custodire e valorizzare
il racconto. È una forma letteraria di grande valore, che richiede un’attenzione
particolare e una struttura narrativa propria, anche in un momento in cui il romanzo
incontra maggiore fortuna presso i lettori», ha osservato Matteo Nucci.
Massimo Fusillo e Simone Gambacorta hanno esplorato i confini di un genere difficile da
definire, mostrando la complessità che si nasconde dietro l’apparente semplicità della
forma breve. In uno spazio concentrato, ogni elemento contribuisce all’equilibrio della
storia e alla sua capacità di coinvolgere il lettore.
«Il Premio Teramo è un premio letterario. Nella mia direzione l’ambizione era di
rivitalizzarlo e ricollocarlo tra i premi letterari di interesse nazionale. La sua unicità, il
racconto inedito; la novità, premiare anche una raccolta edita: un unicum tra i premi
letterari italiani. Tutto quello che si fa sul territorio lo ricolloca nell’affettuosa
appartenenza a quest’ultimo. Ma se vogliamo sprovincializzarlo l’obiettivo è guardare
lontano. Forse da quest’anno si parlerà del Premio Teramo anche a Pescara a L’ Aquila e
a Chieti e Teramo avrà, a buon diritto, una collocazione e un rispetto tra i premi italiani»,
ha sottolineato il direttore artistico Silvio Araclio.
Un pò di orgoglio teramano non guasta!
«Oggi, con Matteo Nucci e Massimo Fusillo, celebriamo il racconto, la forma letteraria
che caratterizza il Premio Teramo e che merita pieno riconoscimento per il suo valore.
Celebriamo così anche il Premio nell’anno del suo rilancio, un anno in cui Teramo ha
dimostrato di voler investire sulla lettura, sulla scrittura e sulla cultura, un impegno che
intendiamo portare avanti» ha commentato il sindaco Gianguido D’Alberto.
L’assessora alla Cultura Stefania Di Padova ha evidenziato il coinvolgimento della città
attraverso le diverse iniziative del Premio. «Accanto agli incontri con gli autori, abbiamo
voluto creare occasioni perché i cittadini potessero avvicinarsi alla scrittura e mettersi in
gioco, a partire dai più giovani. Un percorso che accompagna alla serata finale dell’11
dicembre e che punta a far sì che «il Premio Teramo sia realmente il premio della città di
Teramo, con un risvolto, siamo sicuri, a livello nazionale e non solo».
Il prossimo appuntamento è venerdì 11 dicembre, con la serata finale e la premiazione
dei vincitori della XLVII edizione. La sede sarà annunciata prossimamente.
Informazioni e aggiornamenti su www.premioteramo.it.
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